I decenni a cavallo del Novecento vedono i musei statunitensi impegnati, con tipico spirito americano, in una vera e propria competizione per la formazione delle raccolte più complete, l'acquisizione di opere-chiave, la scoperta e la valorizzazione di artisti antichi e moderni. Il Detroit Institute of Arts, aperto nel 1885 e più volte ampliato e rinnovato nel corso dei suoi centotrenta anni di storia, è da sempre l'epicentro della gloria cittadina e già agli inizi del secolo scorso era considerato l'avamposto e la principale via di accesso delle avanguardie europee negli Stati Uniti. Il gusto e l'esperienza di William R. Valentiner, direttore storico del museo, hanno consentito scelte collezionistiche di altissimo livello, mentre Robert H. Tannahill, un'altra figura di straordinaria importanza, ha lasciato numerose opere d'arte e un ingente fondo per il costante accrescimento delle collezioni. Grazie alla convergenza tra il mecenatismo dei privati, fra cui la famiglia Ford, e la lungimirante direzione, il Detroit Institute of Arts è saldamente collocato tra i massimi musei degli Stati Uniti.
EAN
9788857230412
Data pubblicazione
2015 11 20
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro rilegato
Altezza (mm)
226
Larghezza (mm)
286
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
830
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Dagli impressionisti a Picasso. I capolavori del Detroit Institute of Arts—