La prigione rappresenta un luogo che in Foucault è sempre stato al centro dell'attenzione, sia nei suoi corsi accademici al Collège de France, sia nella elaborazione della sua griglia analitica della disciplina, sia nel celebre testo "Sorvegliare e punire", sia infine nella sua pratica militante a fianco dei detenuti. Questo testo raccoglie una serie di articoli e interviste lungo tutto l'arco degli anni Settanta del secolo scorso. Il fil rouge che li lega è appunto la questione carceraria e, più in generale, la tenuta della nozione di disciplina messa alla prova con la condizione della società francese di quell'epoca. Ne emerge un Foucault sempre più attuale, che riesce a dirci qualcosa di interessante non solamente rispetto all'evoluzione del ruolo e della funzione disciplinare della prigione, oggi sempre più resa un contenitore entro il quale scaricare individui ritenuti a rischio per la sicurezza della popolazione, proprio allorquando sono le politiche sicuritarie a esaltare la sorveglianza e il controllo senza apportare un reale beneficio di tranquillità e felicità sociale. Foucault anticipa il destino di società ricche e potenti, come le nostre, che si sentono assediate e ossessionate da minacce costruite a tavolino e per le quali vengono dispiegate tecnologie sempre più invasive e raffinate che mutano tanto i discorsi quanto i dispositivi dei regimi di una democrazia autonominatasi liberale. Introduzione di Salvo Vaccaro.
EAN
9788857501536
Data pubblicazione
2010 04 28
Lingua
ita
Pagine
159
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
10
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