Storia della paura. Gli inconfessabili retropensieri collettivi dell'Occidente

Autore/i: Pierfranco Pellizzetti

Editore: Mimesis

Collana: Eterotopie (270)

Seguendo una via mediana tra ermeneutica del sospetto e archeologia del pensiero politico, l'indagine sulle paure "oscurate" del Potere nell'attuale fase del Moderno (del popolo, delle donne, dell'altro, del diverso e del contagio) diventa spia dei rapporti di forza e delle poste in gioco. La paura - già analizzata quale stato d'animo dell'uomo medievale (Le Goff, Delumeu) o depressione odierna da precarizzazione (Bauman, Augé) - svela le contraddizioni di una civiltà sorta da rivoluzioni democratiche, che ha finito per sostituire le aristocrazie dell'Antico Regime con le plutocrazie del denaro: la Plutodemocrazia, altamente instabile e oggi a rischio impazzimento. L'Occidente, Giano bifronte smascherato, si trova innanzi a un bivio estremo: scegliere il volto illuminato dalla benevolenza e dal cosmopolitismo oppure l'oscurantismo della possessività bellicosa.

EAN

9788857525068

Data pubblicazione

2014 07 28

Lingua

ita

Pagine

206

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

210

Larghezza (mm)

140

Spessore (mm)

14

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