Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Il libro ricostruisce la Milano del 1944, la città del binario 21, di Villa Triste, di San Vittore, di Gorla, di Piazzale Loreto, grigia nella memoria della temperie morale e politica di quei giorni di tedeschi e fascisti nelle strade percorse da gente ansiosa di lasciarle. Tra le macerie della sconfitta, nel più ampio scenario della guerra civile e dell'oppressione tedesca, l'antica città cosmopolita era regredita a capoluoghi della morente, interminabile repubblica di Mussolini.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.