Nel panorama della crisi generalizzata che ha investito anche i modelli classici del vivere civile, da un lato la religione si ripresenta come luogo di formazione e di tutela di collettività identitarie e di comunità coese, dall'altro la razionalità critica nata dai processi di modernizzazione e secolarizzazione sembra sempre più fragilmente rimessa alle incertezze della laicità e alle debolezze della democrazia. Alcune delle tensioni politiche più acute nel presente possono addirittura essere interpretate come una rinnovata guerra civile, più o meno metaforica, tra una "teologia politica" che rivendica spazi di potere e una "religione civile" sempre nel rischio di diventare solo veicolo ideologico. Nel confronto con i grandi classici che nella modernità hanno posto il problema del nesso tra fede e sapere, ma anche nel corpo a corpo con i dibattiti attualmente in corso a proposito dell'universalismo democratico, della libertà di coscienza, di un'etica pluralista ed interculturale, e poi nel confronto costante con i risultati più recenti delle indagini delle scienze empiriche e sociali e nella prospettiva di disegnare insieme i presupposti di un nuovo umanesimo, sono qui raccolte le ricerche proposte in due occasioni presso il Dipartimento di Pedagogia, Psicologia, Filosofia dell'Università degli Studi di Cagliari, nel quadro di un Progetto di Rilevante Interesse Nazionale su: Umanesimo, religione e democrazia politica nel terzo millennio.
EAN
9788857531052
Data pubblicazione
2015 11 06
Lingua
ita
Pagine
340
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
139
Larghezza (mm)
203
Spessore (mm)
21
Peso (gr)
515
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