Il volume intende ricostruire una serie di mosse concettuali con cui il pensiero occidentale dalla modernità in poi ha affrontato il tema dell'abitudine, servendosi, volta a volta, quale banco di prova, dell'opera di un numero circoscritto di autori significativi. Per tale ricostruzione è stata effettuata un'opzione di campo: si è deciso di condurre l'indagine all'interno della filosofia francese in quanto la riflessione moderna e contemporanea sull'abitudine è impensabile senza il contributo di pensatori come Montaigne, Descartes e Pascal, tra il XVI e il XVII secolo, Maine de Biran e Ravaisson, tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX, per giungere, nel corso del Novecento, dopo Bergson, a Merleau-Ponty, Ricoeur, Deleuze, tra gli altri. Il testo traccia un percorso in cui si assiste al dialogo della filosofia con altri saperi, in particolare con quelli delle scienze della natura, dalla fisiologia alla biologia e alla fisica, e con quelli delle scienze umane, dalla psicologia alla pedagogia e alla sociologia.
EAN
9788857532165
Data pubblicazione
2015 12 17
Lingua
ita
Pagine
248
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
143
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
380
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L'antagonista necessario. La filosofia francese dell'abitudine da Montaigne a Deleuze—