La vera vita è altrove. Ma noi siamo al mondo. Sono queste le prime parole di “Totalità e Infinito”, il capolavoro del '61 di Emmanuel Lévinas. Attraverso di esse è possibile cogliere non solo la cifra più autentica del suo pensiero ma anche la tensione che permea la filosofia fin dagli albori: il conflitto insanabile tra il dovere di essere sé stessi e il desiderio inesauribile di divenire altro da sé. Tenendo fermo lo sguardo sulla tragicità di questa scissione, il lavoro si propone di rileggere l'opera di Lévinas alla luce di un concetto che è in grado di restituire la portata della sua critica alla metafisica del Logos-, l’”il y a” (letteralmente c'è). Scopo del saggio è dunque quello di evidenziare il ruolo che quest'ultimo svolge non solo nell'elaborazione della figura etica dell'Altro, ma anche nella riapertura di quella interrogazione cruciale sull'essere come Identità che oggi, specie dopo la pubblicazione dei Quaderni di prigionia levinasiani, si pone con urgenza nel dibattito filosofico contemporaneo.
EAN
9788857534466
Data pubblicazione
2017 01 16
Lingua
ita
Pagine
145
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
240
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Il dovere di non essere se stessi. La filosofia dell'«Il y a» nell'opera di Emmanuel Levinas—