Nonostante la sua crisi, il neoliberismo ha progressivamente eroso quell'equilibrio tra sistemi e poteri da cui è disceso il paradigma della giustizia sociale su base distributiva di matrice novecentesca. Anche quell'equilibrio e quel paradigma, tuttavia, producevano forme di ingiustizia. Lungi dal difenderli acriticamente, questo volume tenta piuttosto di risignificare la giustizia, nella sua triplice veste epistemologica: giuridica, politica, socioculturale. Fare giustizia propone genealogie concettuali a partire dai fondamenti filosofici e sociologici; mette in luce i paradossi e le contraddizioni pratiche che intercorrono tra il diritto e la legge, da una parte, e i processi, le forme di vita e le esperienze reali di gestione di fatti sociali e culturali, dall'altra; testa, infine, l'ipotesi di nuovi paradigmi, teorici e pratici, che siano in grado di superare l'impasse indotta dai paradigmi giuridici vigenti, e di contrapporre una nuova idea di giustizia in grado di resistere alla razionalità del neoliberismo e del mercato. Il pensiero che anima questa ricerca è che nelle attuali condizioni la giustizia non è, ma può diventare qualcosa solo se si prova a cartografare il suo opposto, ovvero l'ingiustizia.
EAN
9788857535418
Data pubblicazione
2016 05 18
Lingua
ita
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
340
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