La radio è un mezzo solo in apparenza anacronistico e surclassato da altri media: grazie alle nuove tecnologie è in corso una sua irreversibile mutazione genetica e una fruttuosa contaminazione con altri linguaggi. Nonostante ciò, la radio resta se stessa, proprio in forza della sua essenzialità e semplicità "fisiologiche", che colpiscono un solo senso, l'udito. Da queste premesse prende il via uno studio sulla coerenza e sull'universalità del linguaggio radiofonico nel corso degli anni, e su una specificità che affonda nella sfera originaria dell'oralità, svelando l'inedita e perfino rivoluzionaria missione della radio, attuale ancora e soprattutto oggi: rieducarci all'ascolto reciproco, ricondurci al valore della testimonianza e delle relazioni interpersonali. Si delineano così gli elementi di una inedita e innovativa filosofia della radio, un nuovo modo di guardare, ovvero di "disegnare" la realtà che ci circonda e che a sua volta ci guarda. Introduzione di Mario Morcellini.
EAN
9788857540122
Data pubblicazione
2017 06 29
Lingua
ita
Pagine
149
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
254
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La radio disegnata. Ipotesi per una filosofia dell'ascolto—