Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Remote e demoniache epoche immerse nell'ignoranza gentile dell'Eden, tempi di mali inguaribilmente pre-pascaliani, e il corpo rigido universalmente onnivoro disprezzato da patimenti arcaici si dispone erbosamente all'affronto della materica natura, non l'estetica dell'equilibrio regge la visione che sarà. Blaise Pascal si regge sulla sofferenza scalfita fin dentro l'osso, spiritualizzazione del male di esistere con il 'Discours de la condition de l'Homme' che non ha estetica né equilibrio.
Remote e demoniache epoche immerse nell'ignoranza gentile dell'Eden, tempi di mali inguaribilmente pre-pascaliani, e il corpo rigido universalmente onnivoro disprezzato da patimenti arcaici si dispone erbosamente all'affronto della materica natura, non l'estetica dell'equilibrio regge la visione che sarà. Blaise Pascal si regge sulla sofferenza scalfita fin dentro l'osso, spiritualizzazione del male di esistere con il 'Discours de la condition de l'Homme' che non ha estetica né equilibrio.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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