Il libro ricostruisce il percorso che porta Camus a cercare una via di uscita dall’assurdo e dalle conseguenze nichiliste in esso implicate. Sulle forme e sugli esiti del superamento dell’assurdo verte la parte centrale del saggio, volta ad analizzare la struttura dialettica della rivolta, l’ambiguo nesso che si viene a creare tra rivolta e movimento rivoluzionario, il risultato totalitario derivante da un uso costante e metodico della violenza. Nella messa a punto di una politica basata sull’idea di limite si riassume la scelta antistoricista e antiassolutista di Camus. Nel sottolineare la funzione cruciale che l’opposizione tra totalitarismo e federazione svolge nel socialismo antiautoritario dello scrittore, il saggio intende mostrare come la suddetta antitesi, col suo carico di istanze antisovraniste, resti un tema costante, destinato a giocare un ruolo di rilievo nel modo stesso in cui Camus affronta la questione algerina.
EAN
9788857543468
Data pubblicazione
2017 10 17
Lingua
ita
Pagine
210
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
211
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
340
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