Trattare del rapporto tra parola e immagine in ambito teatrale significa trattare della tensione tra i modi del rappresentativo, considerando i limiti espressivi del linguaggio e quelli della visione. Per capire come la scena teatrale abbia risposto, in epoche differenti, ai tentativi di dominio dell’uno o dell’altro polo, o come abbia trovato un equilibrio tra i due, il libro propone una teorizzazione della categoria dell’ékphrasis. Riflettere su questa forma del discorso che compone e scompone immagini consente di innescare un complesso ma lucido cortocircuito tra questioni all’apparenza distanti: i rapporti tra descrittivo e narrativo, tra didascalico e mimetico; le connessioni tra la creazione di immagini interiori e la realizzazione scenica attraverso i gesti; le oscillazioni tra percorsi dell’immaginazione e arte della memoria; infine le possibilità di dar forma all’immagine in scena per via linguistica, visiva o mista. L’ékphrasis diventa quindi uno strumento per comprendere i passaggi “di figurazione in figurazione” nel contesto spettacolare a partire dai testi o, viceversa, dalle scene.
EAN
9788857548395
Data pubblicazione
2018 04 10
Lingua
ita
Pagine
217
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
212
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
350
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Ékphrasis in scena. Per una teoria della figurazione teatrale—