Derrida tra le fenomenologie: 1953-1967. La differenza e il trascendentale

Autore/i: Daniele De Santis

Editore: Mimesis

Collana: Filosofie (608)

Nonostante Jacques Derrida sia da molti considerato un classico della filosofia della seconda metà del Novecento, pochi sono stati finora gli sforzi atti a ricostruire, “filologicamente” oltre che speculativamente, gli sviluppi del suo pensiero negli anni che vanno dal 1953 al 1967. La presente ricerca si prefigge di ripercorrere questo tratto dell’iter intellettuale derridiano prestando particolare attenzione al confronto con la fenomenologia, tanto husserliana quanto heideggeriana: l’obiettivo è mostrare, testualmente e teoreticamente, come Derrida rimanga un pensatore di tipo “trascendentale”, convinto cioè della sua inaggirabilità per qualsiasi discorso che voglia articolare, in un orizzonte di senso, le “differenze” e il loro irrefragabile accadere.

EAN

9788857552521

Data pubblicazione

2019 01 31

Lingua

ita

Pagine

253

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

212

Larghezza (mm)

142

Spessore (mm)

22

Peso (gr)

326

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