La relazione tra fotografia e scultura è al centro di questo libro, con particolare attenzione a foto realizzate da Medardo Rosso, Costantin Brancusi, Man Ray. Inquadrare la scultura non è operazione ingenua, ma pone una serie di interrogativi di ordine estetico e semiotico. Ad esempio, per la teoria della rappresentazione, quali ricadute ha la trasposizione della scultura sul formato bidimensionale dell'immagine? Come la lente del fotografo "media" l'accesso alle sculture? Quali "istruzioni" di lettura sono offerte al soggetto osservatore? Ma ancora, il portato di riproducibilità - che accomuna fotografia e scultura - come è qualificato dalle immagini in questione? Quale riflessione si apre, a inizio XX secolo, in merito allo statuto dell'immagine fotografica mediata dalla rappresentazione della scultura? Il libro prova a rispondere a tali questioni attraverso uno sguardo ravvicinato alle opere, attingendo al contempo alle teorie estetiche e alle formazioni discorsive che hanno segnato l'habitus culturale dell'epoca.
EAN
9788857568409
Data pubblicazione
2020 06 23
Lingua
ita
Pagine
152
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
205
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Inquadrare per creare. Sulle tracce semio-estetiche della foto di scultura—