La società occidentale di oggi è orientata alla prestazione, attraverso una gestione frenetica del tempo, che ci allontana dalla nostra interiorità e dalla nostra corporeità, causando uno stato di continua non-consapevolezza. Persino il modo di vivere il tempo libero segue criteri simili a quelli che governano il tempo del lavoro: prestazione, efficienza, competizione, produttività, scambio commerciale, quantificazione. La domanda che il libro pone è: possono ancora esistere pratiche quotidiane gratuite e accessibili a tutti, capaci di “rieducare” l’uomo alla libertà, alla consapevolezza, alla creatività, alla meraviglia? Possono due gesti semplici, come camminare e scrivere, risvegliare l’immaginazione, stimolare uno sguardo nuovo sul mondo, dilatare il senso del tempo e far quindi ritrovare uno stato di benessere? Può l’assenza di obiettivi e schemi, in un vuoto momentaneo ma ripetuto, condurci all’incanto e alla capacità poetica di vedere la bellezza? Il libro ricerca le prove di questa ipotesi, analizzando testi autobiografici scritti durante alcuni percorsi formativi della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.
EAN
9788857578828
Data pubblicazione
2021 08 05
Lingua
ita
Pagine
208
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
170
Larghezza (mm)
110
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
165
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