Nei corsi universitari ininterrottamente tenuti dal 1962 al 1992 e riuniti col titolo generale di "Problematiche", Jean Laplanche ha ripercorso mediante lo stesso metodo analitico il pensiero freudiano, per delinearne l'esigenza che lo muove, dettata dall'oggetto «inconscio» che ne orienta l'evoluzione. «La paura pone il problema dell'oggetto (paura di qualcosa o paura del pericolo), evocando così una funzione apparentemente realistica, preparatoria; la paura di qualcosa sarebbe un modo per ovviare a questo pericolo. Ma molto presto la distinzione – l'angoscia è senza oggetto, la paura ha di mira l'oggetto – si rivela insufficiente. Non vi è pressoché paura che non sia contaminata, gravida di più di quanto implica la situazione reale. «La paura infantile è semplicemente paura di qualcosa o di qualcuno (un volto inquietante, ostile)? Non è piuttosto esplosione, già, di angoscia, esplosione in cui l'oggetto (questo volto) è soltanto il segnale scatenante? Ma se ogni paura, apparentemente reale, realistica, rimanda ad un'angoscia, viceversa non vi è pressoché angoscia che non cerchi di fissarsi, limitarsi e controllarsi, in paura».
EAN
9788857584324
Data pubblicazione
2022 02 17
Lingua
ita
Pagine
406
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
30
Peso (gr)
555
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto supporto allo studio, studiare con guida e studiare con continuità.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti, con un tono facile e un approccio accessibile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.