Nel 1915, mentre le grandi potenze mondiali combattono la Grande Guerra per la spartizione delle sfere d’influenza, Lenin, in esilio dalla Russia, si rifugia in una biblioteca svizzera a studiare attentamente la Scienza della logica di Hegel. Qui egli attinge un armamentario concettuale che gli permetterà di scorgere più nitidamente le criticità teoriche tanto del liberalismo quanto della socialdemocrazia, ma anche di comprendere in maniera più adeguata l’intreccio degli antagonismi che infiammano il proprio tempo storico. Questo volume, dedicato alla memoria di Domenico Losurdo, si propone di indagare i molteplici aspetti dell’interazione fra l’Ottobre russo e il pensiero di Hegel. Interazione che, sia pure in forme diverse e non sempre fra loro conciliabili, concorre a formare il pensiero di autori come Antonio Gramsci, György Lukács, Theodor W. Adorno e Alexandre Kojève. Oltre a esaminare il nesso fra i due nuclei tematici specifici, i testi che compongono questa collettanea stimolano al tempo stesso uno sguardo panoramico sul rapporto inestricabile in cui vengono costantemente a trovarsi storia e filosofia. Prefazione di Giovanni Sgrò. Appendice di Domenico Losurdo. Postfazione di Stefano G. Azzarà.
EAN
9788857587332
Data pubblicazione
2022 10 05
Lingua
ita
Pagine
287
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
22
Peso (gr)
365
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