Trattata come tema fine a sé stesso, avulso dall’impronta scientifica delle professioni sanitarie, la relazione medico-paziente è stata spesso svalutata sul piano di un rapporto di tipo filantropico, non solo improbabile, ma anche fuorviante. La medicina occidentale è una scienza, così come è stata teorizzata dal suo fondatore riconosciuto. Una relazione che abbia un grado accettabile di comprensione reciproca è indispensabile alla natura scientifica delle professioni sanitarie. Medico (e infermiere) e paziente dovrebbero essere coinvolti in un'esperienza di apprendimento reciproco, dialettico, non astrattamente convergente. L'ammalato ha bisogno del medico perché lui stesso, prima di chiunque altro, capisca cosa gli sta succedendo; al tempo stesso il medico, se non vuole rinchiudersi in un sapere tautologico, deve accettare la sfida che si cela nell'unicità del soggetto che si rivolge a lui, poiché è questa sfida che lo porta a varcare la soglia "di ciò che sa già", per puntare allo sviluppo delle sue conoscenze, in definitiva per essere scienziato della salute.
EAN
9788857596655
Data pubblicazione
2023 03 17
Lingua
ita
Pagine
284
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
140
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
33
Peso (gr)
362
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