È nato prima il cattivo gusto o la tv spazzatura? La qualità ha perso terreno nei confronti della quantità, la televisione si è adattata a un popolo di teleutenti che mediamente ha studiato poco ed è distribuito fra ottomila comuni, quindi è sostanzialmente un pubblico di provincia. È un periodo storico in cui i giovani, che hanno sempre vissuto alla ricerca di miti, si accontentano di quello che trovano. Cosa può fare la televisione, in finto antagonismo con i social, se non inseguire i gusti? O, ancora meglio, indirizzarli? Se riesco a condizionarti e a farti piacere quello che ti offro, a farti identificare col mostro che ho costruito per te, divento il tuo padrone. Signori, volete un mito? E noi ve lo diamo, poco importa se dura lo spazio di un attimo, poi ne abbiamo già pronto un altro. Se gli italiani si stanno disinnamorando della televisione generalista non è colpa soltanto delle piattaforme streaming, ma di questo declino qualitativo. Il trash inquina ovunque, estendendosi dalla tv ai social. Il servizio pubblico, poi, continua a essere pilotato e contaminato dalla “mala politica”. Una disinfestazione etica è quindi un dovere, nell’interesse di tutti ma, soprattutto, delle nuove generazioni.
EAN
9788857597232
Data pubblicazione
2023 03 03
Lingua
ita
Pagine
102
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
211
Spessore (mm)
23
Peso (gr)
154
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