Giornale critico di storia delle idee. Ediz. italiana e inglese. Vol. 1: Libertinismo: filosofia e scrittura-Libertinism: philosophy and writing
Editore: Mimesis
Giornale Critico di Storia delle Idee” è una rivista internazionale di filosofia impegnata nel campo degli studi culturali e della storia delle idee. La rivista si presta a essere fruita come strumento di preziosa integrazione culturale per studiosi interessati alle discipline filosofiche, ma anche letterarie, artistiche, storiche e antropologiche. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599120p.jpg 20231215140625 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599120g.jpg 20231215140625 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599120.500.jpg 20231215140623 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599120.1000.jpg 20231215140622 6633114 9788857599168 Informazioni Editoriali 00 BC 212 141 70 850 680 Werth, Nicolas Storia della Russia nel Novecento. Dall’Impero russo alla Comunità degli Stati Indipendenti 1900-1999 Storia della Russia nel Novecento. Dall’Impero russo alla Comunità degli Stati Indipendenti 1900-1999 ita 20230630 20201414 Mimesis 04 28.00 ASSOLTA 56854 Passato prossimo NHD 1DTA 3MP Russia-Storia Unione Sovietica-Storia L’apprezzato storico francese Nicolas Werth scrive una fondamentale opera dedicata alla storia del Novecento russo. Oltre al problema del “totalitarismo”, l’autore affronta i rapporti della società sovietica, cercando di liberare la sua analisi dai rigidi schemi delle ideologie, che spesso hanno “ingabbiato” molti studi sull’URSS, e quindi indaga anche quegli aspetti che vanno al di là del mero potere politico e dei suoi strumenti. Lungo un secolo drammatico e complesso, Werth colloca l’inizio della narrazione non alla Rivoluzione d’Ottobre, ma prima, agli albori del Novecento, al crepuscolo della dominazione zarista, guidando il lettore in un percorso che ha visto la grande potenza sovietica, poggiata apparentemente su una costruzione monolitica e fossilizzata, superare rivoluzioni, guerre mondiali, sviluppo sociale e carestie, per poi frantumarsi rapidamente dall’interno, con il collasso del suo sistema. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599168p.jpg 20230629103458 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599168g.jpg 20230629103458 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599168.500.jpg 20230629103457 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599168.1000.jpg 20230629103456 6633115 9788857599175 Informazioni Editoriali 00 BC 211 142 42 734 590 Goettner-Abendroth, Heide Vicinelli, Luisa;Cocchi, Nicoletta Le società matriarcali del passato e la nascita del patriarcato. Asia occidentale e Europa Le società matriarcali del passato e la nascita del patriarcato. Asia occidentale e Europa ita 20230811 20201414 Mimesis 04 28.00 ASSOLTA 8550 Eterotopie JHMC JBSL JBSF1 1F 1D Alla luce dei moderni Matriarchal Studies, di cui Goettner-Abendroth è la fondatrice, il volume intende riscrivere la storia della civiltà umana da una prospettiva non-patriarcale. La ricerca, reinterpretando le scoperte archeologiche, offre una nuova visione sulla nascita delle società patriarcali e gerarchiche dell’Asia occidentale e dell’Europa succedute alle preesistenti comunità matriarcali ed egualitarie. Il libro offre al contempo un’analisi critica della narrazione storica, evidenziandone le lacune, le distorsioni e i pregiudizi di cui si sono nutriti per secoli i vari campi del sapere. Ne esce così un racconto delle civiltà del passato in cui le donne, non ancora marginalizzate, erano al centro dei sistemi sociali. Goettner-Abendroth affronta diverse questioni a partire dal Paleolitico fino ad arrivare all’Età del ferro, come la nascita della matrilinea, la scelta della cooperazione a fondamento della società e il successivo imporsi delle procedure patriarcali di dominazione. È stato quello il momento in cui ha preso avvio la macchina bellica delle società statali e la conseguente ideologia del sistema guerra come innata necessità dell’essere umano. Ampio spazio è dedicato allo studio di come i gruppi umani si siano diversamente integrati negli ambienti naturali, affrontando nei millenni i cambiamenti climatici con soluzioni diversificate a seconda dei contesti geografici. Un’analisi vasta, attraverso cui l’autrice offre una chiave di lettura illuminante, soprattutto per il presente. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599175p.jpg 20230801094610 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599175g.jpg 20230801094610 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599175.500.jpg 20230801094609 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599175.1000.jpg 20230801094608 6633116 9788857599182 Informazioni Editoriali 00 BC 209 139 23 366 290 Anders, Günther Bobbio, Norberto;Latini, Micaela L'uomo sul ponte. Diario da Hiroshima e Nagasaki e Tesi sull'età atomica L' uomo sul ponte. Diario da Hiroshima e Nagasaki e Tesi sull'età atomica ita 20241122 20201414 Mimesis 04 18.00 ASSOLTA 123308 Andersiana QDHR JBFV5 JWMN 3MP Oltre che grande filosofo e scrittore, Günther Anders è stato uno dei capostipiti del movimento antinucleare mondiale. In questo diario, che raccoglie le impressioni del suo viaggio a Hiroshima e Nagasaki nel 1958, Anders mostra tutta la profondità e la radicalità della sua posizione. Hiroshima e Nagasaki rappresentano l’abominio dell’essere umano che utilizza la tecnica per annullare il suo stesso futuro. Per questo motivo, ieri come oggi, l’unico appello possibile è quello di continuare a percepirsi come parte di un’umanità in cammino. L’uomo che Anders incontra sul ponte di Hiroshima, senza volto e senza mano, rappresenta un monito per il nostro futuro. Per questo ci riguarda. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599182p.jpg 20241029113542 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599182g.jpg 20241029113542 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599182.500.jpg 20241029113542 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599182.1000.jpg 20241029113541 6633117 9788857599199 Informazioni Editoriali 00 BC 211 139 38 398 312 Royer, Jean-Marc Jappe, Anselm Il mondo come progetto Manhattan. Dai laboratori nucleari alla guerra generalizzata alla vita Il mondo come progetto Manhattan. Dai laboratori nucleari alla guerra generalizzata alla vita ita 20230623 20201414 Mimesis 04 20.00 ASSOLTA 134825 Ecologia radicale RNQ JBFF PDR NHT All’inizio dell’agosto 1945 il mondo rimase abbagliato dalla potenza del fuoco nucleare. Il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, due città scelte con l’obiettivo di “causare il massimo danno e la massima perdita di vite umane”, era stato l’inevitabile risultato del Progetto Manhattan. Avviato e portato avanti dagli Stati Uniti nella totale segretezza, il progetto aveva riunito per quattro anni le menti più brillanti della scienza internazionale, le industrie americane ad alta tecnologia (dalla Monsanto alla Westinghouse) e il potere dello Stato sostenuto dal suo esercito al fine di produrre l’“arma finale”. In un resoconto crudo ed estremamente documentato, Jean-Marc Royer narra la storia, segreta, di questa operazione e mostra come la ricerca di una “soluzione totale” abbia rapidamente prevalso nella mente delle persone coinvolte su qualsiasi altro tipo di considerazione umana. Secondo l’autore, Auschwitz e Hiroshima sono i “punti di svolta” di una storia inaugurata un secolo prima dall’alleanza tra sapere scientifico, capitalismo industriale e Stati nazionali, che ha portato alle prime leggi eugenetiche e ai massacri della Grande Guerra. Questi “segreti di famiglia” dell’Occidente sono l’origine rimossa della guerra generalizzata alla vita che la civiltà capitalista sta conducendo oggi, in un presente con sempre meno futuro davanti a sé. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599199p.jpg 20230608124957 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599199g.jpg 20230608124957 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599199.500.jpg 20230608124956 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599199.1000.jpg 20230608124955 6633119 9788857599212 Informazioni Editoriali 00 BC 220 142 35 494 378 Merleau-Ponty, Maurice Fava, Giovanni;Valenti, Riccardo Lefort, Claude L'istituzione, la passività L' istituzione, la passività ita 20230915 20201414 Mimesis 04 26.00 ASSOLTA 95993 Canone minore QDHR5 Nei suoi appunti per le lezioni al Collège de France, Merleau-Ponty impartisce una svolta decisiva alla sua riflessione sul rapporto tra fenomenologia e ontologia. A partire dalla nozione di “istituzione”, il pensatore francese indica, in ambiti molto diversi – che vanno dall’arte alla matematica, dalla vita sentimentale alla cultura –, quegli eventi capaci di dotare l’esperienza di dimensioni durevoli, vale a dire di una fecondità che darà luogo ad un seguito unitario, ad una storia. Nelle trascrizioni de Il problema della passività, invece, Merleau-Ponty si dedica a quelle flessioni della vita cosciente – come il sonno, il sogno, la memoria e l’inconscio – che apparentemente si distinguono dal modello istituente. Attraverso questi fenomeni liminali, che condizionano il corso della nostra esistenza, il filosofo descrive una modalità di appartenenza al mondo più primitiva rispetto all’attività del pensiero e che si realizza mediante la nostra presenza corporea. Questo libro ci rende quindi consapevoli della natura avventurosa della ricerca fenomenologica merlopontiana. Il pensiero di Merleau-Ponty non cessa infatti di esercitarsi e, a volte, sembra addirittura scoprirsi nel contatto con gli altri ambiti del sapere. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599212p.jpg 20230904115419 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599212g.jpg 20230904115419 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599212.500.jpg 20230904115417 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599212.1000.jpg 20230904115416 6633120 9788857599229 Informazioni Editoriali 00 BC 140 219 41 512 394 Castel, Robert Tarantino, Ciro L'ordine psichiatrico. L'età d'oro dell'alienismo L' ordine psichiatrico. L'età d'oro dell'alienismo ita 20230908 20201414 Mimesis 04 24.00 ASSOLTA 121881 Minority reports MKL MBX JBFN 1DDF 3MN Francia Malattie mentali Sullo sfondo dell’ordine contrattuale instaurato dalla Rivoluzione francese, il folle, improvvisamente, stona. Irragionevole, non è soggetto di diritto; irresponsabile, non può essere oggetto di sanzione. Ma, focolaio di disordine, deve essere amministrato, gestito, neutralizzato. L’ordine psichiatrico analizza la genesi e lo sviluppo di questo modo di gestione degli antagonismi sociali, in cui una relazione di tutela, come subordinazione regolata, soppianta i rapporti di reciprocità formale, e il folle viene relegato in uno statuto di minorità sociale. Matrice di un sistema consolidato di governo delle cittadinanze minori, è probabilmente ancora a lungo nell’ordine psichiatrico e nelle sue metamorfosi che si dovranno interrogare i limiti dell’appartenenza comunitaria e della democrazia profonda. http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599229p.jpg 20230904115419 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599229g.jpg 20230904115419 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599229.500.jpg 20230904115417 http://www.ibuk.it/irj/go/km/docs/arwimages/9788/857/599/9788857599229.1000.jpg 20230904115416 6633121 9788857599236 Informazioni Editoriali 00 BC 200 131 15 312 144 Cerati, Carla Barbetta, Pietro Foot, John;Mazzucchelli, Silvia La classe è morta. Storia di un'evidenza negata La classe è morta. Storia di un'evidenza negata ita 20230512 20201414 Mimesis 04 15.00 ASSOLTA 100565 Sguardi e visioni AJF MBPK Morire di classe" uscì nel 1969. Era un libro curato da Franco e Franca Basaglia, un volume d’immagini e commenti, di denuncia e speranze. Speranze che le cose potessero cambiare, che la giustizia entrasse nelle mura della salute mentale e i pazienti fossero trattati con dignità. L’impresa è riuscita? Sono scomparse, si sono rarefatte, immagini di quel tipo, oppure si sono trasferite sul territorio, fuori le mura, dentro altre mura invisibili, fatte di molecole ad alto dosaggio e di fasce pendenti dai lettini? Questo volume, a partire dalle storiche immagini di "Morire di classe" di Carla Cerati, prova a riattualizzare il tema dell’universo concentrazionario manicomiale, rinchiuso in ospedale, nella forma di trattamento sanitario obbligatorio, nei reparti di osservazione psichiatrica nelle carceri.
EAN
9788857599120
Data pubblicazione
2023 12 13
Lingua
eng;ita
Pagine
338
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
37
Peso (gr)
582
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