Una lettura che mette al centro il legame tra i personaggi
“Il titolo dell’opera, ‘Ghibli 2017’, implica un viatico romantico, simbolico ed evocativo: il nome di un vento che trasporti questi componimenti in fuga, verso altri territori, altre culture, lettori, autori. All’interno del ‘Ghibli 2017’ si susseguono, in ordine alfabetico: Ulisse Barra con ‘Alfabeto cremisi’, Riccardo D’Urso con ‘Le parole chiuse in un cassetto’, Vincenzo Mancinelli con ‘Set’e, Isabella Emilia Nastasi con ‘Il nonAmore’, Gino Profenna con ‘Le mani nude della memoria’, Lilly Sgambelluri con ‘Ricordi nel vento’.” (Dalla Prefazione di Giuseppe Aletti)
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