Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L’amore non si ostenta, si maschera. "Ramiè Vantablack" è velo, anche di quell’amore che persiste d’essere cordone ombelicale tra l’uomo e l’universo. È qualcosa di personale, non definibile e mai limitato. I capitoli, brevi stralci di vita veritiera e di vita immaginata, attraversano le fasi dell’esistenza di Roma, protagonista del romanzo. Riflessioni forti, scomode, ma se tutto questo dovesse apparire superficiale è solo perché si è fatto specchio della società odierna. "Ramiè Vantablack" è connesso, sintonizzato col presente. Svestitelo, tessuto che s’alza tra le pagine, rivelandosi al vento delle mani.
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