Una lettura che mette al centro il legame tra i personaggi
Il titolo dell'opera, "Aquilone", implica un viatico romantico, simbolico ed evocativo: il nome di un vento che trasporti questi componimenti in fuga, verso altri territori, altre culture, lettori, autori. All'interno dell'"Aquilone" (vento di tramontana, col quale veniva indicato il settentrione. Nelle antiche rose dei venti romane, Aquilo o Aquilonice era il vento compreso fra Boreas e Solanus, spirante da una direzione compresa, secondo la terminologia medievale, tra Tramontana e Greco) si susseguono, in ordine alfabetico: Francesco Bianco, Gianfranco Boretti, Laura Cioni, Virginia Martinengo, Marcello Signorini e Erika Ukmar.
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