Tibaldeschi sostiene una verità talora trascurata negli studi araldici, e cioè che le decorazioni araldiche dei palazzi pubblici italiani sono tra le non molte e tra le più importanti, anche quantitativamente, fonti primarie di cui lo storico dispone in questo campo: sono veri e propri stemmari istituzionali costruiti nel tempo che riflettono con esattezza le intenzioni dei contemporanei e non, come gli stemmari costruiti ex post, compilazioni soggettive. Allo stesso modo il Palazzo Pretorio di Certaldo è ricchissimo di questo materiale che l'autore analizza attraverso schede illustrate ragionate. Egli ha incrociato i dati iconografici con quelli provenienti dalle fonti d'archivio (e in particolar modo la straordinaria documentazione, anche araldica, relativa ai vicari certaldesi); ha seguito e tentato di ricostruire, per quanto possibile, la struttura originaria della decorazione; ha colmato le lacune negli stemmi e nelle legende; ha indicato e commentato infine tutti quegli elementi stilistici e figurativi (dalla forma degli scudi, agli ornamenti esteriori, alla trattazione delle figure) che vanno spesso perduti nelle compilazioni secondarie, ma che risultano decisivi per comprendere l'evoluzione degli stili, del gusto e delle pratiche araldiche, troppo spesso trattate dagli storici con superficiale uniformità. Il tutto nella forma agile di chi guida il lettore, anche il profano, fornendo tutti gli accessori di rito.
EAN
9788859605454
Data pubblicazione
2009 01 01
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro rilegato
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