Apparso nel 1969 e mai riedito, Testamento conclude la trilogia delle 'lasse', inaugurata da Paginette e proseguita con Sinfonia. L'autore ne parla come di una "autobiografia senza attore, senza futili madeleine, né storia". Mediante l'abolizione del personaggio e la progressiva rinuncia ai tempi finiti del verbo, Pizzuto vi sperimenta un modulo narrativo sempre più coerente con il suo 'indeterminismo', dove la "plastica dei fatti, dei fatti individuali", lascia il posto a traiettorie di eventi in fieri che testimoniano il "moto universo", l'incessante metamorfosi in cui si risolverebbe il reale, conducendo verso i rarefatti geroglifici verbali delle opere estreme (Pagelle, Ultime e Penultime, Giunte e virgole, Spegnere le caldaie). La fabula di Pizzuto - che conserva la sua materia autobiografica, familiare, quotidiana, 'minore', e continua a svariare liberamente, con passaggi fulminei, nei luoghi e nei giorni: dai remoti ricordi siciliani al presente della casa romana di via Fregene e del suo circondario - raggiunge qui una virtuosistica densità, complicata dalla drastica decurtazione del contesto e dal decremento delle "parti procedurali" del discorso, fino agli elementari connettivi costituiti dagli articoli e dalle preposizioni.
EAN
9788859605584
Data pubblicazione
2009 04 15
Lingua
ita
Pagine
312
Tipologia
Libro in brossura
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