Tra il passato coloniale di alcune nazioni europee ed il presente migratorio che investe ampie zone del mondo globalizzato esiste una relazione che produce peculiari riflessi a livello letterario. A partire dalla consapevolezza del vincolo che lega, anche in Italia, lo specifico canone del romanzo postcoloniale e le nuove scritture migranti, il volume propone un'analisi per casi esemplari - Malaparte e Flaiano a fronte, tra gli altri, di Hajdari e Lakhous - che ambisce a suggerire un approccio critico bilaterale, ispirato ad un principio di complementarietà. Porre in valore la dimensione postcoloniale di certe scritture autoctone mentre si riconosce ai nostri narratori e poeti migranti piena cittadinanza nelle "patrie lettere". Se gli usi dialettali o l'insistito omaggio ai nostri classici novecenteschi consentono, infatti, a certi autori italofoni contemporanei di interagire ormai con la tradizione nazionale, la centralità dell'immaginario coloniale ha prodotto, per esempio in Flaiano, stranianti epifanie d'oltremare nel cuore della dolce vita capitolina, e poteva consentire all'ultimo Malaparte di riconoscere, nelle umiliazioni imposte ai popoli del Corno d'Africa, l'eco di un celebre episodio napoletano de La pelle.
EAN
9788860042316
Data pubblicazione
2012 02 23
Lingua
ita
Pagine
168
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
122
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
200
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