Zaira ha i sensi all'erta: nessun dettaglio le sfugge; lei osserva e annota ogni cosa, raccoglie odori, sapori, tracce di esistenza. Tutti la vedono calma e coraggiosa, ma dentro Zaira si sente "naufraga in acque tempestose". Le sue radici sono africane: la sua storia comincia in Etiopia, con un padre di cui sa troppo poco - misterioso, quasi invisibile - e una madre che non si lascia mai scoraggiare. L'infanzia e l'adolescenza di Zaira sono invece italiane: la seconda vita è qui, e qui sono gli anni di scuola, le prime, faticose amicizie, i passi incerti in una terra di sorprese e di feroci diffidenze. "Se esistono gli extracomunitari, chi sono i comunitari?" si domanda Zaira. La risposta è muta; è nel conquistare giorno per giorno - con la tenacia ereditata da sua madre - niente più che lo spazio per parlare, lavorare, innamorarsi, esserci. Lo spazio che chiamiamo identità. Zaira racconta questo cammino accidentato all'amica Marcella: lo fa con la fiducia e lo slancio di un sodalizio femminile, molto più che semplice solidarietà. La malattia della madre, una gravidanza imprevista, l'ostilità di un uomo, le ferite del razzismo - nella vita di Zaira. E in quella di Marcella, in apparenza più quieta, i sogni di fuga, la nostalgia per Bari e per il mare, la fatica di tenere insieme una famiglia senza rinunciare a se stessa. Ancora una volta, l'identità.
EAN
9788860042927
Data pubblicazione
2013 09 01
Lingua
ita
Pagine
165
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
201
Larghezza (mm)
131
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
200
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