Slogan per magliette, borse e adesivi, grido di battaglia cantato per le strade, la parola "femminismo" è diventata mainstream. Essere femministi, oggi, fa tendenza. Lola Olufemi traccia il confine tra femminismo e consumismo, dimostra che il femminismo non è una merce da acquistare, ma un'arma per combattere l'ingiustizia. Indaga la violenza contro le donne, la giustizia riproduttiva, la trans-misoginia, l'industria del sesso, l'islamofobia, il consenso, il #MeToo, la situazione nelle prigioni. Interroga lo Stato, il suo ruolo, quella coltre di fumo con cui ci obnubila la mente. Femminismo interrotto è una disamina sul potere. Esplora le parole, i tweet, gli articoli, perché a volte è una questione di vocabolario e ce ne occorre uno più completo. È anche un libro sull'illusione: solo perché alcune di noi si sentono libere non significa che lo siamo davvero. Ed è una critica al femminismo stesso, quando accende i riflettori su una sola donna e ne dimentica altre. Saggio, manifesto, pamphlet politico, memoriale, necrologio e inno, Femminismo interrotto sfugge alle definizioni, esattamente come il femminismo quando smette di essere un'etichetta. Unico caso in cui la trasformazione potrà dirsi radicale.
EAN
9788860045713
Data pubblicazione
2021 05 13
Lingua
ita
Pagine
207
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
145
Spessore (mm)
16
Peso (gr)
278
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