Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Cosa significa "dare alla luce"? Creparsi e ricomporsi in un atto sia fisico che identitario come quello del parto: da una persona diventare due, da essere donna diventare anche madre. Il processo è lungo e spesso doloroso, alienante e pieno di contraddizioni: gioia e fatica, amore e perdita (di sé stesse, della coppia), luce e buio. Generare ma anche lasciare andare, affrontare il vuoto dopo la pienezza. La poesia, dunque, come forza salvifica per ricucirsi e fare ordine: scrivere versi sporchi di latte e saliva, frammenti potentissimi che per la prima volta riescono a esplorare la maternità fuori canone, l'incantevole caos del procreare.
Cosa significa "dare alla luce"? Creparsi e ricomporsi in un atto sia fisico che identitario come quello del parto: da una persona diventare due, da essere donna diventare anche madre. Il processo è lungo e spesso doloroso, alienante e pieno di contraddizioni: gioia e fatica, amore e perdita (di sé stesse, della coppia), luce e buio. Generare ma anche lasciare andare, affrontare il vuoto dopo la pienezza. La poesia, dunque, come forza salvifica per ricucirsi e fare ordine: scrivere versi sporchi di latte e saliva, frammenti potentissimi che per la prima volta riescono a esplorare la maternità fuori canone, l'incantevole caos del procreare.
Può funzionare bene per genitori ed educatori.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.