Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Carrère attraversa la Russia, la Russia lo attraversa. Lo scrittore francese incontra città, paesaggi e personaggi e trova invece sua madre, il suo passato, una memoria d’origine. La sua lingua perduta, la sua eco. Inizia una lunga danza con i fantasmi di famiglia. E trasforma quella sua fuga forsennata, attraverso le infinite steppe sconosciute – quelle urbane e quelle selvagge – nella sua unica vera patria. E nella Russia, che diventa uno specchio, trova infine se stesso.
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