Una storia da seguire con facilità
In "Nessuna moltitudine" l'uomo riflette sulle varie occorrenze della vita, nel constatare di non essere più che il risultato di uno stare in mezzo a qualcosa che non esiste, ma che ha comunque il carattere di una natura che sovrasta. Indaga così la propria coscienza, cercando di raggiungere pace nella memoria, nel recupero critico di un sé, di un'identità. Le sfide che la vita pone sono misurate sulla propria sensibilità e immaginazione, fino a osservarle dal punto di vista in cui non esiste più una solitudine, ma una moltitudine impersonale.
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Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
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