Fino a che punto un teatro può considerarsi un'azienda, essendo, nel contempo, un servizio pubblico? Come può il teatro essere un prodotto economicamente competitivo? Esiste un vero rapporto tra mondo teatrale e mondo economico? Se teatro ed economia hanno come fine il mercato e, quindi, utilizzano uno spazio di relazione che non può prescindere dalla persona, che del mercato fa parte, entrambi hanno come prospettiva sia la persona-spettatore che la persona-compratore, con un fine comune, coinvolgerle in una spesa. Andrea Bisicchia si domanda e ci domanda cosa possano richiedere, all'uno e all'altra, le persone che entrano in relazione, e, successivamente, quali debbano essere gli obiettivi che teatro ed economia possono prefiggersi. "Fenomenologia teatrale e fenomenologia economica" risponde a questi interrogativi e ci aiuta a capire come il teatro debba letteralmente fare i conti con l'economia. Un libro utile non solo per capire meglio la macchina teatrale, ma anche per avere tutti quei riferimenti pratici necessari a chi vuole avventurarsi in questo mondo.
EAN
9788860082411
Data pubblicazione
2012 12 31
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
20
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
235
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Fenomenologia teatrale e fenomenologia economica. I diversi saperi per progettare teatro—