Un libro che lavora molto sul piano visivo
Ando Gilardi è considerato il più irriverente fotografo e studioso che l’Italia abbia prodotto negli ultimi cento anni. Autore di libri cult sulla fotografia e personaggio eclettico, con questo breve saggio in forma di dialogo Gilardi fa un’incursione dispettosa e divertita sul concetto di stupidità in chiave fotografica, partendo dalle famose leggi sulla stupidità dell’economista Carlo M. Cipolla. Il testo è corredato da una trentina di immagini di fotografia popolare ottocentesca sul tema della stupidità tratte dall’enorme archivio fotografico della Fototeca Storica Nazionale da lui fondata.
Dentro trovi soprattutto arte, design e fotografia.
Può funzionare bene per appassionati di immagine e progetto e creativi, con un tono illustrato e rapido e un approccio accessibile.
È adatto a chi valuta molto il piano visivo del libro e cerca ispirazione, osservazione o consultazione attraverso immagini e costruzione grafica.