Una storia da seguire con facilità
Una silloge di racconti che spaziano da storie tipiche della miglior tradizione comico – realistica toscana, a piccole, surreali tragedie metropolitane, per confluire, poi, negli anfratti di un memoir autobiografico intriso di malinconia, saudade e rabbia , con squarci di vita vissuta, di amori mancati, di lotte politiche, di illusioni perdute, di pagine che ti fanno percepire l’odore di chiuso delle sezioni di Partito, i dibattiti, anche feroci, stemperati, poi, nei bicchieri di vino e nelle voci che sfumano, a notte fonda, nel silenzio dei vicoli di un paese, Molina di Quosa, l’otre magico di tutte queste storie.
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