Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Questo volume cerca di rappresentare come il cinema italiano del dopoguerra ha affrontato temi sempre attuali: corruzione, malaffare, clientelismo, arroganza del potere, mafie e terrorismo. Il cinema può dunque essere strumento di promozione della cultura della legalità, nei suoi film più "leggeri" (Gli Onorevoli con Totò-Antonio la trippa, aspirante deputato) o in altri più impegnati politicamente e civilmente. Il libro di Francesco Maria Nurra offre uno spaccato reale dei vizi e delle virtù degli italiani filtrati attraverso i filoni e i generi del cinema.
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.