Non c'è etica senza rispetto, si dice. La parola però oscilla fra significati diversi e per orientarsi ne va rintracciata la radice comune. Questo libro indaga l'idea di rispetto nel linguaggio ordinario, per poi scavare nella sua storia, dall'età antica all'epoca moderna, e delineare un quadro concettuale dei vari significati emersi. Attraverso una ricognizione che intreccia filosofia, religione, letteratura e teatro, la nozione di rispetto mostra un profilo inatteso: si svela come un concetto originariamente gerarchico, legato al riconoscimento di un potere o di un'autorità "superiori". Così, nelle vicende di Aiace e di Enea, nell'opera di Agostino e nel Re Lear shakespeariano, nella speculazione moderna da Rousseau e Adam Smith a Kant, Hegel e Nietzsche, nelle immagini del mondo selvaggio di Conrad e nelle riflessioni sulla vita di Albert Schweitzer si ritrova un fil rouge che riunisce le varie accezioni del rispetto: quella rivolta all'autorità della legge, quella riferita alla dignità delle persone e quella oggi fortemente invocata per gli animali e l'ambiente.
EAN
9788860304667
Data pubblicazione
2012 05 09
Lingua
ita
Pagine
166
Tipologia
Libro in brossura
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