Di cosa parliamo quando parliamo di cancro

E se invece non fosse maligno e nemmeno cattivo? Non dal punto di vista della diagnosi ma della semantica. Con questa domanda gli autori esordiscono, chiedendosi per quali ragioni il cancro abbia assunto, nell'immaginario e nel modo di raccontarlo, il carattere di un "essere" dotato di autonoma, e malvagia, volontà. Recenti sviluppi e più moderni approcci clinici suggeriscono una possibile strategia di "cronicizzazione" del cancro. È da qui che bisogna ripartire. Se potrà essere così, allora assume nuova rilevanza anche il modo di "parlare" della malattia, perché risulta evidente che la prospettiva di una convivenza con il cancro porta a raccontarlo più come un ospite indesiderato, di cui avremmo fatto volentieri a meno, che come un killer spietato che si è introdotto in maniera tanto subdola quanto fatale. Cambiare narrazione non è un diversivo ma può essere utile, così da abituarci al momento in cui la sua ingombrante presenza potrà comunque essere contenuta tra le mura della nostra esistenza.

EAN

9788860306715

Data pubblicazione

2014 05 07

Lingua

ita

Pagine

142

Tipologia

Libro in brossura

Come si presenta questo libro

Un libro pensato per uso professionale o formativo

Il libro è orientato a studio specialistico, consultazione o aggiornamento, con un taglio più tecnico e una funzione soprattutto professionale o universitaria.

Cosa trovi dentro

Dentro trovi soprattutto manuale medico, clinica e diagnosi.

Perché può piacerti

Può funzionare bene per professionisti e studenti di area sanitaria, con un tono specialistico e chiaro e un approccio specialistico.

Ideale per
Ideale per studenti e professionisti sanitari

È adatto quando serve un contenuto da studio o consultazione specialistica, più utile per rigore e affidabilità che per immediatezza.

Product Information

Shipping & Returns

Edizione
Acquisto
Non disponibile
From €13.00
Di cosa parliamo quando parliamo di cancro
€13.00