Populismo digitale. La crisi, la rete e la nuova destra

L'ascesa della rete come ambiente globale ha cambiato le prospettive politiche. Da una parte, crea l'illusione di una sfera comunicativa senza controlli, in cui si realizzerebbe pienamente la libertà dei cittadini. Dall'altra, consente a leader spregiudicati di contattare senza mediazioni i cittadini stessi, attraverso i social oppure organizzando consultazioni politiche online. La tesi di questo libro è che a trarne vantaggio siano solo i nuovi leader autoritari - Trump, Erdogan, Putin, Orbán - o gli aspiranti tali - Le Pen, Grillo, Salvini, Petry, Wilders, Farage. Tutta gente che si vuole disfare dei partiti e persegue una relazione diretta con i cittadini, soddisfacendo le loro paranoie in tema di sicurezza, immigrazione, protezionismo economico. Ecco perché l'ascesa della nuova destra può essere definita populismo digitale. Populismo, perché il popolo non è concepito da questi leader che come un gregge da vezzeggiare. E digitale, perché senza il trionfo del web tutto ciò non sarebbe pensabile.

EAN

9788860309426

Data pubblicazione

2017 09 14

Lingua

ita

Pagine

169

Tipologia

Libro in brossura

Altezza (mm)

123

Larghezza (mm)

198

Spessore (mm)

18

Peso (gr)

192

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