Un libro che lavora molto sul piano visivo
Pittore e scultore surrealista tra i più amati del Novecento, Alberto Giacometti fu amico di artisti come Arp, Mirò, Ernst e Picasso, e di scrittori come Prévert, Eluard, Bataille, Queneau, Beckett, e soprattutto Sartre, col quale instaura tra le due guerre un dialogo che influenzerà spesso l'opera di entrambi. La celeberrima scultura che raffigura il naso, è tra quelle più evocative e al tempo stesso enigmatiche, che meglio hanno connotato lo spirito dell'artista svizzero: proprio attorno a questa ruota l'affascinante riflessione di Jean Clair, uno dei più autorevoli critici d'arte contemporanei.
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