Una lettura da vivere pagina dopo pagina
La poesia di Antonio De Rosa ormai è in fase maturativa: pochi versi suggeriscono molto, e la rete mirabile è ormai intessuta, i nodi sono le parole i fili sono i silenzi. L'eloquenza poetica non si misura tanto dall'intreccio armonico delle parole quanto dall'armonia che intreccia parole e silenzi. È allora che le parole diventano pietre e ponti/ ritratti e destini" e i silenzi diventano una tenace candela che illumina la notte o una sensazione soffocante "come l'afa d'agosto" (dalla prefazione di A. G. Jreneus).
La poesia di Antonio De Rosa ormai è in fase maturativa: pochi versi suggeriscono molto, e la rete mirabile è ormai intessuta, i nodi sono le parole i fili sono i silenzi. L'eloquenza poetica non si misura tanto dall'intreccio armonico delle parole quanto dall'armonia che intreccia parole e silenzi. È allora che le parole diventano pietre e ponti/ ritratti e destini" e i silenzi diventano una tenace candela che illumina la notte o una sensazione soffocante "come l'afa d'agosto" (dalla prefazione di A. G. Jreneus).
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
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