Da Villore al Pellegrino. Sette secoli di vicende territoriali ed architettoniche attraverso i luoghi di residenza in Toscana della «stirpe» dei Manescalchi
Il libro tratta degli edifici dove visse la famiglia dei Manescalchi da Villore, attraverso un lasso temporale di sette secoli, e pone in luce (fra le prime volte a proposito di una famiglia non nobile né magnatizia) un paradigmatico spaccato sociale di una famiglia di modesti proprietari terrieri e di piccoli domini loci all’interno di una comunità rurale del Mugello medioevale ghibellino, poi inurbatasi a Prato nel Quattrocento con l’homo novus Bartolomeo “maneschalco”, che dette il patronimico alla famiglia e le cui ambizioni di affrancazione sociale si infransero, decretando un mesto “de reditu suo” nel contado pratese prima e mugellese poi, per approdare a quello fiorentino come una stirpe di mezzadri ed, infine, di giardinieri. L’indagine assume, però, connotati più lati. Accanto alla storia dei Manescalchi, infatti, lo studio si è dilatato a quello delle vicende dei luoghi nei quali vissero, talvolta strettamente legate ad essi, talvolta in maniera più sfumata.
EAN
9788860394286
Data pubblicazione
2017 12 12
Lingua
ita
Pagine
504
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
295
Larghezza (mm)
210
Spessore (mm)
40
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Da Villore al Pellegrino. Sette secoli di vicende territoriali ed architettoniche attraverso i luoghi di residenza in Toscana della «stirpe» dei Manescalchi—