Un viaggio attraverso la musica negata, messa all'indice e condannata al silenzio in molte parti del mondo contemporaneo. Nella fotografia apparentemente surreale - "come si fa a metter in gabbia una canzone?", scrive Dario Fo nella sua introduzione - di una realtà drammaticamente viva e diffusa, la censura musicale viene qui osservata e discussa nelle sue più o meno esplicite modalità d'attuazione in sedici diversi paesi del mondo: dall'Afghanistan alla Corea del Nord, dal Sudafrica all'Algeria, dalla Turchia alla Francia, con un focus sugli Stati Uniti del dopo 11 settembre. Uno studio che nasce nell'ambito di Freemuse, Organizzazione non governativa danese il cui scopo è quello di monitorare la libertà d'espressione musicale nel mondo e di denunciarne le violazioni. Attraverso le testimonianze di musicisti, studiosi, giornalisti, censurati e persino censori si delinea così il complesso e tutt'altro che pacifico quadro dei rapporti tra musica da un lato, società, ideologia e politica dall'altro, lasciando emergere parallelismi inquietanti fra sistemi politici e di pensiero molto diversi fra loro. Una panoramica che dietro l'aspetto del distaccato studio sociologico o del reportage giornalistico assume in molti punti la capacità di coinvolgimento emotivo della narrativa.
EAN
9788860401755
Data pubblicazione
2007 05 10
Lingua
ita
Pagine
374
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
188
Larghezza (mm)
122
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
380
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