Nella tensione, che è spesso vero e proprio scontro, tra una razionalità pura, ispirata ai canoni dell'esattezza e della mera causalità, e le azioni intraprese sull'onda di intuizioni fideistiche o misticheggianti, svolge un ruolo di equilibrio e di mediazione il "giudizio", che è discernimento e al tempo stesso decisione nella complessità di situazioni tante volte impreviste. Si tratta di un "sapere" diverso, non alternativo né antagonista, che aiuta però a riflettere sul particolare proprio quando, tra mille condizionamenti, scarseggiano lumi per orientarsi. A chi sostiene che bisogna oramai coltivare più affettività e sentimenti che non il semplice raziocinio, l'autore suggerisce di allenarsi per tempo alla pratica del giudizio concreto con gli strumenti che in primo luogo la ragione critica è in grado di offrire. Nei brevi capitoli del presente volume si ripercorrono le tappe principali di un tema che, seppur di nascita antica, appare così tipicamente moderno nei suoi aspetti essenziali. Se ne traccia il profilo in rapidi schizzi problematici, perché ancora risuoni nella forma della capacità di giudizio (la kantiana "Urteilskraft") il sottofondo logico-teoretico che accompagna ogni vero bisogno di filosofia.
EAN
9788860426352
Data pubblicazione
2009 10 08
Lingua
ita
Pagine
196
Tipologia
Libro in brossura
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