Sono nato a Campobasso poco dopo l'inizio del secondo conflitto mondiale. Degli anni di guerra ricordo poco: ero troppo piccolo. Ma ricordo bene quelli del dopoguerra, anni di fame e di miseria. Malgrado ciò, ho avuto una infanzia felice e libera, in grandi spazi all'aperto, senza traffico e senza automobili, dove ancora si poteva giocare in mezzo alla strada, quando la solidarietà e l'amicizia erano ancora valori importanti. A Campobasso ho vissuto fino a quattordici anni. Poi mi sono trasferito a Napoli, dove si è compiuta la mia formazione e dove tuttora vivo. Giovanissimo ho iniziato la mia carriera di uomo di teatro: attore, regista, drammaturgo. Questo romanzo parla anche di questo. E del passaggio dal dopoguerra agli anni del cosiddetto "miracolo economico", arrivando fino alle soglie della contestazione del '68. È anche la storia di una iniziazione. Mi si chiederà se si tratta di una vicenda autobiografica. Rispondo di sì, nella misura in cui è autobiografico l"'Ulisse" di Joyce o la "Divina Commedia" di Dante. D'altra parte Flaubert diceva: "Madame Bovary sono io". Alcune situazioni e alcuni personaggi sono veri, altre situazioni e altri personaggi del tutto inventati. Ma che importanza ha? Quello che conta è che i personaggi e le situazioni vivano di vita propria nelle pagine del libro. (Mario Santella)
EAN
9788860426444
Data pubblicazione
2009 07 09
Lingua
ita
Pagine
360
Tipologia
Libro in brossura
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