Massimo Ferri è artista che trova nell'acquerello la sua dimensione più sincera e le opere che accompagnano questa sua prima raccolta di poesie - una sessantina in tutto - lo confermano. Le venticinque chine acquerellate che l'autore ha selezionato per il volume sono infatti piccoli e sublimi capolavori di tecnica. Le prospettive, le sfumature, i dettagli che l'artista sa offrire ci appaiono come fotografie dell'anima, come ricordi che avremmo voluto avere e che diventano nostri proprio grazie alla sua perizia. Venezia, la laguna, la campagna lombarda, i fossi, le cascine, le nature morte che cosa sono, in fondo, se non immagini del nostro vissuto? E allora le poesie in forma libera che l'autore ci propone in questa sua prima raccolta possono essere considerate non solo riflessioni sul trascorrere del tempo, sulla memoria, sulla nostalgia e sulla caducità della vita. Possiamo - e forse dobbiamo - considerarle come "immagini del pensiero" a corredo di una produzione artistica raffinata e di riconosciuto valore. Un artista raffinato che trova nell'acquerello la sua dimensione più sincera. Un dialogo tra poesia e pittura, un delicato omaggio al ricordo e alla memoria.
EAN
9788860526427
Data pubblicazione
2015 07 08
Lingua
ita
Tipologia
Libro
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
390
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