Come pensiamo la storia del diritto? In che cosa può consistere? Affrontare criticamente tali interrogativi richiede di chiarirsi che cosa riteniamo che siano il diritto e la storia, ma insieme impone di riflettere sul nostro modo di conoscere e sulla affidabilità dei suoi prodotti. Qui si propone un itinerario possibile che passi attraverso la consapevolezza della estrema relatività della nostra conoscenza e dei suoi pretesi oggetti e si confronti con uno scenario in cui il diritto risulta essere quello che noi stessi poniamo che sia e il tempo una convenzione incerta. Il passato, convocato al presente della storia, diviene occasione per mettere in evidenza elementi operativi attuali nella nostra visione del mondo e della sua dimensione giuridica. Così può accadere di far più luce su aspetti essenziali del nostro diritto anche rileggendo un passo di Anassimandro o una glossa al Digesto.
EAN
9788860562678
Data pubblicazione
2011 05 01
Lingua
ita
Pagine
132
Tipologia
Libro in brossura
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