L'arte di Matteo Farina non nasce da immagini di vita conosciuta, ma dalla sua attrazione verso figure, all'origine anonime. I suoi ritratti, infatti, prelevati dal web o da pagine di giornali, appartengono a persone sconosciute all'artista, ma la sua indagine introspettiva, trasferita in un disegno di impianto mimetico, li eleva all'antica nobiltà dell'arte del ritratto. Nessun modello, dunque, personaggio nobile da celebrare, bensì vari soggetti, in gran parte vecchi canuti, fuori dal tempo, in un non-luogo che li accoglie, e molte mani, anch'esse sospese in un'astratta atmosfera. Il desiderio dell'artista sembra, in prima istanza, voler comunicare con qualcuno, con il quale gli è impedito di parlare, con anonime e ipotetiche persone incontrate casualmente, o con coloro che non incontrerà mai. Improvvisamente, da quegli occhi sconosciuti, lungamente scrutati dall'artista, a volte persi nel vuoto, altre volte puntati all'artista-indagatore, il disegno scorge e riattiva il flusso della vita, quella eterna ninfa vitale che trasforma l'occhio in finestra dell'anima spalancata verso la luce del mondo, ma anche finestra chiusa, che trattiene l'oscura intimità, proteggendo...
EAN
9788860572431
Data pubblicazione
2014 10 01
Lingua
mul
Pagine
64
Tipologia
Libro in brossura
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