Ambra è il nome originario della tenuta di campagna che per volere di Lorenzo il Magnifico sarà trasformata dall’architetto Giuliano da Sangallo nella splendida Villa di Poggio a Caiano. Lo stesso nome contraddistingue anche la contemporanea opera in versi laurenziana che è conosciuta anche come Descriptio hiemis. Essa, attraverso una favola mitica, celebra la peculiare natura di un luogo della Toscana che il signore di Firenze ritiene sacro e perfetto per immortalare la sua grandezza e quella del proprio tempo: il tempo nuovo in cui il messaggio spirituale cristiano si può unire alla gioiosa celebrazione dei sensi in una sintesi ineguagliabile. In questa occasione, il Tempio di Giove Anxur a Terracina è la specifica fonte di ispirazione estetica per nuovamente proporre nella campagna toscana il tanto auspicato ritorno dell’aurea aetas. In contemporanea, il canto si innalza e allora riscopre e trasfigura i segreti di Apollo e Dafne, proprio nell’inno laurenziano a quell’amore rusticale di Ombrone per la sua Ambra: amore che è sciagurato, eppure fecondo di esiti eccelsi sul piano civile e certamente su quello poetico-estetico. Prefazione di Massimo Seriacopi.
EAN
9788860650016
Data pubblicazione
1999 01 01
Lingua
ita
Pagine
65
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
30
Larghezza (mm)
21
Spessore (mm)
1
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Lorenzo il Magnifico, l'Ambra e l'opera magica del Sangallo—