Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
«Ogni verso di Davide Gariti si assesta su un equilibrio precario, forse pericoloso, come può esserlo l'affacciarsi su un precipizio. Si avverte, leggendo questo autore di lunga e meditata gestazione alla poesia, l'urgenza di mettere a fuoco una diffrazione nell'ordine apparente della realtà, di riconoscere un contrasto che a sua volta implica una mutazione palpabile, un dato sensibile emerso da quel misto di percezione e pensiero che fin dagli esordi con Due minuti all'ombra rappresenta il tracciato di questa scrittura.» (dalla Prefazione di Roberto Deidier).
«Ogni verso di Davide Gariti si assesta su un equilibrio precario, forse pericoloso, come può esserlo l'affacciarsi su un precipizio. Si avverte, leggendo questo autore di lunga e meditata gestazione alla poesia, l'urgenza di mettere a fuoco una diffrazione nell'ordine apparente della realtà, di riconoscere un contrasto che a sua volta implica una mutazione palpabile, un dato sensibile emerso da quel misto di percezione e pensiero che fin dagli esordi con Due minuti all'ombra rappresenta il tracciato di questa scrittura.» (dalla Prefazione di Roberto Deidier).
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.