Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L’ossimoro del titolo più che ai concetti progresso/regresso, rinvia prima di tutto a una soggettività che nel suo andirivieni temporale tra coscienza individuale e coscienza storica cerca un terreno di incroci tra ciò che è lontano e ciò che è vicino nel tempo, non per annullare la dimensione temporale, bensì per aumentarne la consapevolezza su una linea di profondità, con tutte le sue contraddizioni interne, che non ci è sempre presente, abbarbicati, come spesso ci accade, a una superficie temporale altamente ingannevole.
L’ossimoro del titolo più che ai concetti progresso/regresso, rinvia prima di tutto a una soggettività che nel suo andirivieni temporale tra coscienza individuale e coscienza storica cerca un terreno di incroci tra ciò che è lontano e ciò che è vicino nel tempo, non per annullare la dimensione temporale, bensì per aumentarne la consapevolezza su una linea di profondità, con tutte le sue contraddizioni interne, che non ci è sempre presente, abbarbicati, come spesso ci accade, a una superficie temporale altamente ingannevole.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.